“Crisi di mezza età ”

Un passaggio mi ha colpito in particolare, una frase che esprime la vera essenza di chi ha firmato un contratto di governo con l’inchiostro simpatico: “è intenzione della Lega interrompere questa esperienza di governo e la volontà di ANDARE A VOTARE PER CAPITALIZZARE IL CONSENSO DI CUI IL PARTITO ATTUALMENTE GODE.”


Non è una crisi di governo è la crisi di mezz’età di chi pensava di avercelo duro e invece si è reso conto che ormai nemmeno gli si alza, il tono dell’umore.

Un umore misto, un po’ disforico e un po’ euforico. E così si gioca con le speranze, i sogni e i bisogni di un popolo talmente rassegnato che non ha nemmeno più la voglia di assistere a questi spettacoli da quattro soldi.

Un Popolo unito, a prescindere dal pensiero e dal colore politico, dovrebbe scendere in piazza e dire basta!

Ma la nostra gente è imprevedibile e umorale.

Da una parte pensa “Basta giochetti sulla pelle di milioni di persone che hanno creduto che finalmente fosse questa la volta buona” ma dall’altra si rintana dietro il suo schermo sperando che anche questa volta ci sarà sicuramente qualcun altro che troverà il coraggio di farsi avanti al posto suo.

Chissà se si accorgerà chi fra i due c’ha preso per la mano e chi per il culo…



Una frase sciocca, un volgare doppio senso, mi hanno allarmato, non è come io la penso, ma il sentimento era già un po’ troppo denso e son restato. Chissà, chissà chi sei, chissà che sarai, chissà che sarà di noi, lo scopriremo solo vivendo. Comunque adesso ho un po’ paura, ora che quest’avventura sta diventando una storia vera, spero tanto tu sia sincera. Il magazzino che contiene tante casse, alcune nere, alcune gialle, alcune rosse. Dovendo scegliere e studiare le mie mosse, sono all’ impasse… Mi sto accorgendo che son giunto dentro casa con la mia cassa ancora con il nastro rosa e non vorrei aver sbagliato la mia spesa o la mia sposa…